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Antibiotico Resistenza e Uso Consapevole degli Antibiotici

Gli antibiotici sono una risorsa preziosa per la salute di tutti. Usarli solo quando servono e nel modo corretto aiuta a conservarne l’efficacia nel tempo e a contrastare l’antibiotico-resistenza, una delle principali sfide di sanità pubblica dei prossimi anni.

Un questionario anonimo nelle Farmacie Comunali

Le Farmacie Comunali Nausicaa Carrara promuovono un’iniziativa di informazione ed educazione sanitaria dedicata all’uso consapevole degli antibiotici e all’antibiotico-resistenza.

Ai cittadini viene proposto un breve questionario anonimo di 11 domande, compilabile in pochi minuti direttamente in farmacia. La partecipazione è volontaria e le risposte vengono raccolte in forma anonima e utilizzate in forma aggregata nell’ambito di un progetto di studio, con finalità informative, educative e scientifiche.

Al termine della compilazione è possibile ritirare al banco un materiale informativo con risposte semplici alle principali domande sugli antibiotici e indicazioni utili per un loro impiego corretto.

Due minuti del tuo tempo possono aiutare la salute di tutti.

Che cos’è l’antibiotico-resistenza?

L’antibiotico-resistenza si verifica quando i batteri sviluppano meccanismi che permettono loro di sopravvivere all’azione di antibiotici che in precedenza erano efficaci. Non è quindi la persona a “diventare resistente”: sono i batteri a diventarlo.

La resistenza può comparire naturalmente, ma il suo sviluppo e la sua diffusione sono accelerati dall’uso eccessivo o inappropriato degli antibiotici. Quando gli antibiotici perdono efficacia, infezioni comuni possono diventare più difficili da trattare e richiedere terapie più complesse, ricoveri più lunghi o farmaci di seconda scelta.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera la resistenza antimicrobica una delle principali minacce per la salute globale. Nel 2021 la resistenza batterica agli antimicrobici è stata associata a oltre 4,7 milioni di decessi nel mondo; inoltre, secondo i dati globali più recenti, nel 2023 circa una infezione batterica confermata in laboratorio su sei risultava resistente ai trattamenti antibiotici.

Perché l’uso corretto degli antibiotici è così importante?

  • Gli antibiotici agiscono contro i batteri, non contro i virus. Per raffreddore, influenza e molte forme di mal di gola non sono utili, salvo diversa valutazione medica.
  • Usarli senza necessità aumenta la pressione selettiva che favorisce la sopravvivenza e la diffusione dei batteri resistenti.
  • Dose, orari e durata della terapia contano. Le indicazioni ricevute devono essere rispettate e la terapia non va modificata autonomamente.
  • Un antibiotico efficace in passato non è automaticamente quello giusto oggi. Sintomi simili possono avere cause diverse.
  • Gli antibiotici avanzati non vanno conservati per un uso futuro né condivisi. I medicinali scaduti o inutilizzati devono essere smaltiti negli appositi contenitori.

Antibiotici in Italia: cosa dicono i dati più recenti

Il Rapporto AIFA “L’uso degli antibiotici in Italia – 2024”, pubblicato nel 2026, mostra che nel 2024 quasi 4 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici. Nonostante una riduzione dei consumi rispetto all’anno precedente, l’Italia continua a mostrare un ricorso importante agli antibiotici ad ampio spettro.

  • Il consumo complessivo di antibiotici sistemici e non sistemici è stato pari a 49,1 DDD per 1.000 abitanti al giorno.
  • Il rapporto tra antibiotici ad ampio spettro e antibiotici a spettro ristretto è stato pari a 12,3, rispetto a una media europea di 4,6.
  • Gli antibiotici del gruppo Access, indicati dall’OMS come opzioni di prima scelta per molte infezioni comuni, hanno rappresentato il 54,8% dei consumi totali, ancora al di sotto degli obiettivi internazionali.
  • Persistono differenze territoriali rilevanti, con consumi mediamente più elevati nelle Regioni del Sud.

AWaRe: scegliere gli antibiotici con maggiore appropriatezza

L’OMS ha sviluppato la classificazione AWaRe, che suddivide gli antibiotici in tre gruppi: Access, Watch e Reserve. Lo strumento aiuta i professionisti sanitari a orientare le scelte terapeutiche e a promuovere un uso più appropriato degli antibiotici, limitando quando possibile il ricorso a molecole con maggiore potenziale di selezione delle resistenze o da riservare a situazioni specifiche.

Una sfida “One Health”

L’antibiotico-resistenza non riguarda soltanto la medicina umana. L’uso degli antimicrobici negli animali, la prevenzione delle infezioni, l’ambiente, la produzione alimentare e la diffusione dei microrganismi resistenti sono aspetti collegati tra loro. Per questo OMS, istituzioni europee e autorità sanitarie italiane adottano un approccio One Health: la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente viene affrontata come un unico sistema interconnesso.


Cosa può fare ciascuno di noi?

  1. Assumere antibiotici solo quando prescritti e realmente necessari.
  2. Seguire esattamente dose, orari e durata indicati dal medico.
  3. Non usare antibiotici avanzati da terapie precedenti e non condividerli con altre persone.
  4. Ricordare che gli antibiotici non curano le infezioni virali come raffreddore e influenza.
  5. Chiedere consiglio al medico o al farmacista in caso di dubbi, effetti indesiderati o mancato miglioramento.
  6. Smaltire correttamente i medicinali inutilizzati o scaduti, senza disperderli nell’ambiente.

Usare bene gli antibiotici oggi significa contribuire a mantenerli efficaci domani.


Partecipa in farmacia

Chiedi il questionario al banco della tua Farmacia Comunale Nausicaa, compilalo in forma anonima e inseriscilo nell’urna dedicata. Al termine potrai ritirare il materiale informativo realizzato per approfondire i comportamenti corretti nell’uso degli antibiotici.

Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione del medico, del farmacista o di altri professionisti sanitari.


Domande frequenti

Gli antibiotici servono contro influenza e raffreddore?

No. Influenza e raffreddore sono generalmente causati da virus, mentre gli antibiotici agiscono sui batteri. L’eventuale necessità di una terapia antibiotica deve essere valutata dal medico.

Posso riprendere un antibiotico che mi aveva aiutato in passato?

Non automaticamente. Sintomi simili possono essere causati da problemi diversi e richiedere trattamenti differenti. È necessario chiedere una nuova valutazione sanitaria.

Posso interrompere la terapia quando mi sento meglio?

La terapia non dovrebbe essere modificata autonomamente. Dose, intervalli e durata vanno seguiti secondo le indicazioni ricevute; in caso di dubbi o effetti indesiderati bisogna contattare il medico o il farmacista.

Posso conservare gli antibiotici avanzati “nel caso servano”?

Non è consigliato. Gli antibiotici avanzati possono favorire l’automedicazione e un uso non appropriato. I medicinali inutilizzati o scaduti vanno conferiti negli appositi contenitori.

Internet o l’intelligenza artificiale possono dirmi quale antibiotico assumere?

Possono offrire informazioni generali, ma non sostituiscono una valutazione clinica individuale. La scelta di un antibiotico dipende dal tipo di infezione, dalle condizioni della persona, da eventuali allergie, dai farmaci assunti e, quando necessari, dagli esami diagnostici.


Fonti e approfondimenti

Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS/WHO

Europa – ECDC

Italia – AIFA, ISS e Ministero della Salute

Approfondimenti scientifici e divulgativi

Pagina aggiornata ad agosto 2026. I collegamenti esterni rimandano a fonti istituzionali o scientifiche e possono essere aggiornati dai rispettivi enti.